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Circa 1.500 ribelli siriani, armati e formati dalla Turchia, sono entrati a Jarabulus, nel nord-est della Siria, costringendo i miliziani dell’Isis alla fuga. La cosa è stata possibile dopo che nei giorni scorsi prima l’artiglieria e poi gli aerei turchi hanno colpito le posizioni dei jihadisti presso la città posta sull’Eufrate.
Il giorno prima degli scontri colpi di mortaio erano stati sparati dall’Isis su Karkamis, ma in realtà i piani di Ankara erano quelli di evitare che la città finisse in mano ai curdi dell’Ypg.
Come richiesto loro nel quadro degli equilibri che si stanno cercando di raggiungere nell’area, i curdi si sono ritirati ieri da Manbij (Bambice), città da loro e dalle forze dell’Fds conquistata obbligando i jihadisti dell’Isis alla ritirata. Mambij è strategica per compiere una manovra a tenaglia su Raqqa, capitale dell’Isis, mentre da sud stanno cercando di risalire i regolari siriani, al momento bloccati a Tabqa dai pesanti bombardamenti.

