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L’Ondus, (Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria), ong con base a Londra, ha reso noto che gli insorti siriani hanno preso oggi il controllo di Maalula, una cittadina di quasi 3mila abitanti a 1500 metri di altitudine, nei presi del confine libanese, a nord di Damasco, nel distretto di al-Qutayfah.

Rami Abdel Rahmane, direttore dell’Ondus, ha infatti comunicato che “Nella notte l’esercito è entrato in città ma i ribelli hanno assunto il controllo di Maalula”; come già successo per Qusayr, potrebbero ore intervenire gli Hezbollah libanesi per dare man forte all’Esercito regolare e riprendere il piccolo centro, importante per la posizione strategica e conosciuto per la sua storia: ospita infatti alcuni antichi monasteri cristiani.

Il grosso del conflitto rimane nell’area di Aleppo, dove i fronti sono ormai tre: l’Esercito regolare, con i pasdaran iraniani e gli Hezbollah libanesi, l’Esercito libero siriano con, poco più a nord, i curdi, e le milizie jihadiste, composte da Jabat al-Nusra, il gruppo dello Stato libero dell’Iraq e del Levante e diversi gruppi minori di combattenti provenienti da fuori, fra i quali ceceni, sauditi e nordafricani.