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al-nusra battaglioneIl viceministro degli Esteri russo Gennadi Gatilov ha comunicato oggi che i raid russi continueranno nella provincia di Aleppo nonostante l’accordo di cessare-il-fuoco in Siria.

Infatti l’accordo raggiunto a Monaco prevede che i russi possano continuare a colpire i jihadisti dell’Isis ma anche di Jabat al-Nusra: quest’ultima formazione è la diramazione di al-Qaeda in Siria e conta numerosi elementi operativi nelle aree di Aleppo e di Idlib, alleati dei ribelli e finanziati e riforniti dall’Arabia Saudita attraverso la Turchia.

Gatilov ha così spiegato che “noi combattiamo contro gruppi terroristici, Isis, al-Nusra e altri, legati ad al-Qaida. I bombardamenti su obiettivi dei gruppi terroristici continueranno in ogni caso, anche se si arriverà ad un accordo per il cessate il fuoco in Siria”; ha poi aggiunto che “Il succo della questione sta nel fatto che il cessate il fuoco riguarderà coloro che sono davvero interessati all’avvio del processo di dialogo e non i terroristi”,

E stamane bombe russe sono cadute su un ospedale di Medici senza frontiere nella regione di Maaret al Noomane, a 280 chilometri a Nord di Damasco. Lo ha denunciato l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra, il quale ha parlato di nove morti tra cui un bambino.

Nella foto: miliziani di Jabat al-Nusra nel nord della Siria.