di Fabrizio Montagner –
Gennaio finisce e con la fine del mese se ne vanno anche le speranze dei molti che avevano visto nel carrozzone del “Ginevra 2” un’occasione per arrivare ad una sospensione del conflitto siriano, dopo tre anni di scontri, un dramma umanitario di proporzioni colossali ed oltre 130mila morti.
Così il mediatore di Onu e Lega araba, Lakhdar Brahimi, ha dovuto appurare le posizioni inconciliabili delle due delegazioni siriane, le quali ora dovranno semplicemente fissare una data per un prossimo “Ginevra 3”: “Non c’è stato alcun accordo sul modo di trattare il terrorismo” – ha spiegato Brahimi – “non c’è stato un reale cambiamento nella posizione dei due interlocutori”.
La data possibile potrebbe essere il 10 febbraio, ma va ricordato che anche l’occasione di oggi è stata in passato più e più volte procrastinata.
