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Naim Qassem, uno dei massimi esponenti del gruppo sciita libanese di Hezbollah, ha affermato oggi nel corso di una conferenza a Beirut che Hezbollah continuerà a rimanere a fianco dell’Esercito regolare di al-Assad in Siria nella lotta di Usa e di Israele volta a “colpire l’asse della resistenza”. “La Siria – ha continuato Qassem – , a causa della sua appartenenza all’asse della resistenza, è nel mirino del grande Satana e del suo alleato Israele e quello che accade in Siria è uno scontro tra l’asse della resistenza e l’asse Usa-Israele”.

Gli Hezbollah erano entrati in Siria immediatamente dopo la decisione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione europea di giugno di dare il via libera alla vendita di armi agli insorti, soluzione per la quale Gran Bretagna e Francia si erano spesi molto e che aveva lasciato l’amaro in bocca a paesi come l’Italia che erano contrari e che preferivano la via diplomatica per una svolta nella crisi.

Il supporto degli Hezbollah era stato fondamentale nella riconquista della cittadina di Qusayr, mentre oggi circa 4mila miliziani, con altrettanti pasdaran iraniani, sono impegnati con l’Esercito nella battaglia per il controllo dell’area di Aleppo.