di Guido Keller –
E’ giunto in Giordania il primo ministro siriano Riad Hijab, aiutato nella fuga dai ribelli dell’Esercito siriano libero: ad annunciarlo è la tv satellitare al-Jazeera, la quale ha fatto anche sapere che il premier era accompagnato da famigliari.
Quella che agli occhi di tutti appare come una vera e propria defezione, per la tv di Stato di Damasco è stata una destituzione.
Riad Hijab, che ha invece spiegato di aver volutamente disertato, ha detto che ‘in Siria è in corso un genocidio’ e che ‘tutti i ministri siriani del governo vogliono disertare, ma hanno una pistola puntata alla tempia’. In merito al suo ruolo nel governo, ha raccontato di ‘non aver avuto altra scelta: o accettare l’incarico o essere ucciso’.
Nello stesso momento in cui Hijab rilasciava le sue dichiarazioni, veniva arrestato il ministro siriano delle finanze Muhammad Jleilati, pronto anche lui a lasciare il Paese, mentre in Turchia è arrivato un altro generale, seguito da 5 alti ufficiali, 30 soldati ed oltre 400 civili. Arriva così a 31 il numero dei generali che hanno scelto di abbandonare al-Assad, mentre la Turchia ospita ormai quasi 50mila rifugiati.

