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E’ in corso a Kuwait City la seconda Conferenza dei donatori della Siria, evento voluto dalle Nazioni Unite al quale partecipano Ong e 60 paesi (fra cui l’Italia), durante il quale vengono raccolti fonti per fare fronte alle emergenze umanitarie dovute al conflitto siriano, che in tre anni ha fatto oltre 130mila morti, ma soprattutto milioni di profughi e di rifugiati per lo più nei paesi limitrofi, come la Giordania, la Turchia e il Libano.
Sono 6,5 miliardi di dollari i fondi necessari per affrontare l’emergenza, in un momento difficile per le economie di tutto il mondo e Abdullah al-Matuq, presidente di Iico, sigla che raccoglie le organizzazioni caritatevoli islamiche, ha esordito lanciando un appello alla “generosità” dei partecipanti: per acquistare generi alimentari, medicine, vestiari, tende e quant’altro le organizzazioni caritatevoli islamiche hanno raccolto 400 mln di dlr e lo sceicco Sabah al-Ahmad Al-Sabah, emiro del Kuwaut, ha annunciato che il suo paese metterà a disposizione 500 milioni di dollari.
