Ansa, 18 nov 12 –

Il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, ha condannato senza mezzi termini, definendolo insensato l’invio di armi da parte di alcune potenze occidentali all’opposizione siriana, perche’ aumenta l’insicurezza nell’area e il rischio terrorismo. ”E’ contro le leggi internazionali, qualunque tipo di interferenza negli affari interni di un Paese indipendente, cio’ complica maggiormente il contesto, fa aumentare la violenza e porta instabilita’ e terrorismo nella regione”, ha afferma il capo della diplomazia iraniana nel corso di una conferenza sulla Siria che si e’ tenuta a Teheran su iniziativa della Repubblica islamica alleata del regime di Damasco. Salehi ha poi chiesto un cessate il fuoco e si e’ augurato che ”le riforme prendano piede”, per ”portare a libere elezioni”. In questo modo , ha aggiunto, il ”popolo siriano potra’ costruire un proprio futuro, grazie alla partecipazione di gruppi politici e in un contesto democratico”. Presente alla conferenza di Teheran anche l’ambasciatore russo che ha letto un messaggio del governo di Mosca. Il Cremlino ha invitato l’opposizione e il governo di Damasco al dialogo, criticando poi la coalizione dell’opposizione siriana nata a Doha, in Qatar. Mosca ha anche messo denunciato l’invio di armi da potenze straniere all’opposizione siriana. Il diplomatico cinese presente al summit ha invece posto l’accento sulla difesa dell’integralita’ territoriale della Siria, chiedendo allo stesso tempo dialogo e un cessate il fuoco. Salehi ha infine aggiunto che la prossima riunione dei ministri degli Esteri di Iran, Egitto e Turchia, si terra’ entro breve in Pakistan.