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L’Osservatorio siriano per i Diritti umani, organizzazione con sede a Londra e vicina alle opposizioni e che ha dato più volte prova di avere il polso della situazione, ha reso noto di quattro decapitazioni di uomini accusati di blasfemia. Il fatto è avvenuto è avvenuto a est della città di Homs, da jihadisti della “Polizia islamica”. Solo ieri un uomo e una donna sono stati uccisi in quanto ritenuti colpevoli di adulterio a Manbij, nel nord del Paese.
Sono tuttavia ormai innumerevoli i casi di persone giustiziate o sottoposte a pene corporali per omosessualità, adulterio, blasfemia e furto nei territori controllati dallo Stato Islamico: sempre l’Osservatorio siriano, che è diretto da Rami Abdel Rahman, parla di 1.432 siriani uccisi da giungo.

