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Oltre a Kobane, assediata dai jihadisti dell’Isis da diverse settimane, preoccupa la situazione presso la città di Qamishli, sempre nel nord-est della Siria e anche questa poco distante dal confine turco: a lanciare l’allarme è un parlamentare curdo-siriano, Omer Ose, intervenendo all’Assemblea di Damasco da dove ha chiesto “alle forze peshmerga di intervenire per proteggere le zone curde, che sono minacciate dalla presenza dell’Isis alle porte della città di Qamishli” e alla Forza aerea regolare di “intensificare i raid contro le roccaforti dell’Isis a Jazira”. Secondo Ose l’Isis sta concentrando uomini, mezzi e artiglieria al fine di lanciare un attacco a sorpresa contro Qamishli.
Intanto l’Osservatorio siriano per i Diritti umani (Osdh), organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra, ma che ha dato in più occasioni prova di avere il polso della situazione, ha reso noto che le forze dello Stato Islamico sono riuscite a prendere il controllo di una parte dell’importante aeroporto militare di Deir Ezzor, nell’est della Siria, e che sono in corso pesanti combattimenti.
Nello specifico Rami Abdel Rahmane, direttore dell’Osdh, ha informato che l’Isis “ha lanciato l’assalto all’alba, penetrando in alcune zone dell’aeroporto militare di Deir Ezzor, mentre violenti combattimenti contrappongono le milizie jihadiste alle forze governative presenti in quest’aeroporto”.
