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La Commissione europea e l’Italia hanno firmato l’accordo per un nuovo strumento volto a contribuire economicamente al dramma umanitario che sta interessando il popolo siriano dentro e fuori i confini: si tratta di un fondo fiduciario che, al momento, vede impegnati 17 milioni di euro dall’Unione europea e 3 milioni dall’Italia, ma il proposito è che con l’anno prossimo arrivino i finanziamenti di altri paesi e da privati. Il fondo si presenta come un sistema rapido e duttile e, una volta finita la crisi, verrà impiegato per la ricostruzione.
Alla firma dell’accordo Federica Mogherini, Alto rappresentante della Politica estera Ue, ha dichiarato che “Oggi, con la situazione che interessa i rifugiati siriani, siamo di fronte alla crisi peggiore nella nostra area di vicinato dell’ultimo decennio. Durante la mia visita nella regione poche settimane fa, ho confermato la determinazionae dell’Ue ad aiutare i milioni di rifugiati e sfollati interni dove si trovano e i Paesi che li ospitano”; “con il nuovo fondo fiduciario europeo – ha aggiunto – speriamo di aumentare di molto l’assistenza Ue”. “L’Ue – ha ricordato Mogherini – è anche impegnata a sostenere gli sforzi per raggiungere una soluzione politica alla crisi in Siria”.
Johannes Hahn, Commissario europeo per le Politiche regionali, ha voluto sottolineare che “l’Ue continua a stare dalla parte dei milioni di siriani che sono diventati rifugiati e hanno perso le loro abitazioni in questa terribile crisi”: “Il nuovo fondo fiduciario Ue permetterà all’Unione europea e ai suoi Stati membri di mettere insieme le nostre risorse in un singolo meccanismo flessibile per rispondere meglio ai bisogni crescenti di questi rifugiati e delle nazioni che li ospitano”.
Hahn ha spiegato che “la maggioranza dei rifugiati sono bambini e giovani, il cui futuro ha poche prospettive e rischia di diventare un terreno fertile per la radicalizzazione”. “Già oggi il conflitto ha dirette conse

