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La recente Risoluzione approvata al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla distruzione dell’arsenale chimico siriano obbliga i vari paesi a dare il proprio supporto: se la Russia si è detta pronta ad inviare una forza di protezione degli ispettori e la Gran Bretagna ha già parlato di un primo finanziamento di tre mln di sterline, l’Italia si è offerta di mettere a disposizione aerei militari C-130 per trasportare in Siria gli esperti internazionali in armi chimiche dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac).
Lo si apprende da un comunicato emesso oggi dal Ministero della Difesa, nel quale si legge che il “Governo italiano ha prontamente aderito alla richiesta formulata dal direttore Generale dell’Opac, Ahmet Uzumcu, di mettere a disposizione velivoli militari per il trasporto dall’Olanda in Siria di materiali ed esperti internazionali in armi chimiche, chiamati a operare sul territorio siriano in ottemperanza alla risoluzione delle Nazioni Unite approvata ieri a New York”.
La nota continua poi spiegando che “i ministri degli Esteri e della Difesa, Emma Bonino e Mario Mauro, e i due ministeri degli “stanno valutando tutti gli aspetti relativi alla sicurezza dell’operazione. Il trasporto, con aerei del tipo C-130, avrà luogo nel corso dei prossimi giorni”.

