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Dopo aspri combattimenti i miliziani di Jabat al-Nusra sono riusciti a prendere il controllo di importanti posizioni strategiche e di basi dell’esercito siriano attorno al campo di Wadi al-Deif, nella città di Maaret al-Naamane, nel nord del paese. Ne ha dato notizia l’Osservatorio siriano per i Diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra, ma che ha dato prova di avere il polso della situazione.

al-Nusra, che per raggiungere l’obiettivo si è fatta appoggiare dalla brigata islamica Jund al-Aqsa, è la diramazione siriana di al-Qaeda e come l’Isis è stata ideata e sviluppata dagli Stati Uniti e dagli alleati europei, con l’appoggio logistico della Turchia e i soldi delle monarchie del Golfo, per combattere Bashar al-Assad, salvo poi assumere iniziative proprie. In passato il gruppo, che è formato da combattenti provenienti dalla Penisola Arabica e dal Nordafrica, ha combattuto contro l’Isis (che non si riconosce il al-Qaeda), salvo negli ultimi tempi riallearsi.

Sempre l’Osservatorio ha riferito che in 50 giorni l’Aviazione di Damasco ha compiuto 2.429 raid su diverse aree della Siria, in cui sarebbero morti 603 civili.