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I jihadisti di Jabat al-Nusra (ora Jabhar Fath al-Sham, espressione di siriana di al-Qaeda) e i loro alleati ribelli sono riusciti oggi ad aprire un varco nell’accerchiamento operato dai militari regolari e dai loro alleati.
La via aperta è a sud-ovest della città, dove i ribelli di Ahrar al-Sham e di Jaysh al-Islam hanno preso il controllo di Ramussa, “aprendo – come hanno dichiarato – la strada per Aleppo”. La televisione di stato ha tuttavia minimizzato la cosa riportando che poi è stato ripreso il controllo di diversi punti chiave.
I jihadisti ed i ribelli di Aleppo hanno disatteso la proposta di perdono presidenziale lanciata da Bashar al-Assad per chi si fosse arreso dal 28 luglio entro i tre mesi, la quale prevedeva anche l’apertura di quattro corridoi di cui tre umanitari ed uno a nord per i militari intenzionati a depositare le armi.
Incominciate alcuni mesi fa, le operazioni siriane su Aleppo sono state un attacco preventivo dopo che i satelliti russi avevano permesso di appurare l’ammassamento di jihadisti pronti a lanciarsi in un’offensiva. Si trattava dei miliziani di Jabat al-Nusra, diramazione siriana di al-Qaeda e come tale esclusi dalla tregua del 27 febbraio, e dei loro alleati di Jaysh al-Islam e di Ansar al-Sham, i quali, pur sedendo al tavolo delle trattative di Ginevra in forza alla composita delegazione delle opposizioni (Hnc), non hanno rispettato la tregua ed hanno continuano a combattere.
