di Giacomo Dolzani –

Un gruppo di terroristi siriani, legati ad al-Qaeda, ha giustiziato questa notte circa cinquanta prigionieri, detenuti nell’ospedale di Aleppo, trasformato in prigione dai ribelli, in gran parte membri dell’Esercito Libero il quale, oltre che contro le truppe regolari del presidente Bashar al-Assad, ora combatte anche i diversi gruppi jihadisti nati in seguito allo scoppio della guerra civile nel paese mediorientale, come al-Nusra o lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (Isis); proprio quest’ultimo, secondo fonti vicine agli attivisti presenti in città, sarebbe il responsabile della strage.

I terroristi dell’Isis, che il Segretario di Stato Usa John Kerry, solo pochi giorni fa, ha definito “il gruppo più pericoloso attivo nella regione”, sono anche coloro che, nel vicino Iraq, hanno conquistato la città di Falluja, nel tentativo di occupare l’intera parte occidentale del paese, trasformandola in una base d’appoggio per la loro lotta contro Damasco.