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Il Segretario di Stato John Kerry, in occasione della conferenza stampa congiunta con il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle, ha contestato la vendita di missili S300 di Mosca al regime siriani di Bashar al-Assad: “Chiediamo loro ancora una volta di non violare l’equilibrio regionale tenuto conto di Israele e delle armi che vengono fornite ad Assad”, ha detto Kerry, in quanto il rispetto di tale commessa “ha un impatto profondamente negativo nell’equilibrio degli interessi e della stabilità della regione e pone rischi a Israele”.

Proprio il teatro conflittuale siriano potrebbe diventare una piazza per il mercato delle armi, anche perché solo pochi giorni fa i ministri degli Esteri dell’Ue hanno deciso di sospendere l’embargo e di dare la possibilità alle aziende europee di vendere armi ai ribelli, cosa che in qualche modo pone in legittimità la continua vendita di armi da parte della Russia a regime.