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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è intervenuto alla riunione preparatoria del Ctso che si terrà in ottobre in Armenia.
Ai colleghi del Ctso, riunitisi a Erevan, Lavrov ha detto che sta continuando in modo efficace il lavoro congiunto russo-statunitense a livello militare e diplomatico sulla cessazione delle ostilità in Siria, ed ha spiegato che restano da affrontare “Questioni puramente specifiche, relative agli attacchi sulle posizioni occupate dai terroristi. Come parte di questo meccanismo, dobbiamo delimitare insieme alla coalizione guidata dagli Usa i gruppi di opposizione da Stato islamico e Jabhat al-Nusra”.
Specialmente la battaglia di Aleppo ha portato alla luce l’annoso problema di identificare quali siano i gruppi terroristici: in Siria combattono gruppi ribelli a fianco dei qaedisti di Jabat al-Nusra, come nel caso di Yaish al-Islam e di Ansar al-Sham, entrambi partecipi al tavolo delle trattative di Ginevra in forza alle opposizioni. Yaish al-Islam e Ansar al-Sham, che si professano jihadisti, hanno di recente bombardato i quartieri civili di Aleppo, ma solo la Siria e la Russia li considerano come gruppi terroristici, mentre per le altre potenze lo sono solo Jabat al-Nusra (al-Qaeda) e l’Isis.
L’Organizzazione per il Trattato della sicurezza collettiva (Csto) è riconosciuto come osservatore non membro all’Onu e coopera con la stessa organizzazione per il mantenimento della pace e della sicurezza.
Esso raccoglie Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia e Tagikistan; osservatori sono Afghanistan e Serbia; hanno fatto parte del Ctso e poi si sono ritirati Azerbaigian, Georgia e Uzbekistan.

