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Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha ricevuto oggi a Mosca il collega francese Laurent Fabius per discutere di Siria, nonostante le posizioni siano da sempre contrapposte al punto che la Francia sta sostenendo con finanziamenti ed armi i ribelli, mentre la Russia le Forze regolari.
Inoltre i due hanno appurato ulteriori “divergenze” in merito alla responsabilità di chi ha commesso l’attacco con le armi chimiche nei sobborghi di Damasco lo scorso 21 agosto, in cui sono rimaste uccise 1400 persone: il rapporto degli ispettori delle Nazioni Unite non ha stabilito a chi sia da attribuire la responsabilità del ricorso ai gas letali, ma, se per il capo del Quay d’Orsay colpevoli sono le Forze di al-Assad, per il ministro russo si sarebbe trattato di una provocazione per far scattare l’attacco anglo-franco-statunitense contro il regime.
Entrambi hanno inoltre auspicato la fine del bagno di sangue che è in corso nel paese mediorientale da oltre due anni e che ha già provocato la morte di oltre 100mila persone ed anche qui, come si legge in una nota diffusa a seguito dell’incontro, i due ministri “hanno alcune divergenze sul modo di raggiungerla”.

