di Marco Paganelli –
Gli Stati Uniti hanno comunicato ufficialmente che i raid contro l’Isis in Siria potrebbero rafforzare le posizioni del regime di Damasco e indebolire le difese di coloro che lo combattono dal 2011.
Il ministro della Difesa americano Chuck Haghel ha risposto in questo modo a una domanda di un cronista, durante una conferenza stampa tenuta ieri al Pentagono, che gli chiedeva conto di quanto riportato dal quotidiano “New York Times” in un articolo che citava una nota inviata da lui al Consigliere per la Sicurezza Nazionale (stretto collaboratore di Obama) Susan Rice per chiedere al Presidente di chiarire in modo netto la sua posizione nei confronti del dittatore al-Assad.
Il capo degli stati maggiori riuniti dell’esercito statunitense Martin Dempsey ha ammesso che, pur essendo stati scelti i siti per addestrare l’opposizione moderata siriana che si pone l’obiettivo di togliere il potere alle autorità del paese (protette militarmente e diplomaticamente dalla Russia e dalla Cina) mediante l’uso della forza, non è stato ancora reclutato o esaminato nessun combattente.

