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La speranza dei ribelli siriani di un cambiamento di rotta di Teheran sulla crisi siriana grazie all’elezione del moderato-riformista Hassan Rohani potrebbero scontrarsi con la realtà di un più deciso appoggio militare dell’Iran al regine di Bashar al-Assad: oggi l’Independent on Sunday, che ha citato fonti della sicurezza iraniana, ha riportato che nei giorni scorsi (quindi prima delle elezioni del nuovo presidente) è stata presa la decisione di inviare in Siria ben 4mila guardie rivoluzionarie, cioè pasdaran, che si andranno ad aggiungere agli altrettanti militanti di Hezbollah i quali, dopo la presa di Qusayr, stanno ora combattendo nella regione di Aleppo.

Comprensibilmente non è ancora noto quale atteggiamento adotterà il nuovo presidente iraniano, anche perché, va detto, sulle questioni più scottanti il suo potere è limitato in quanto in mano alla Guida spirituale Alì Khamenei.