Notizie Geopolitiche –
L’Osservatorio siriano nazionale per i Diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra, ha denunciato che nei giorni scorsi i miliziani del gruppo qaedista dell’Isil (Stato islamico dell’Iraq e del Levante) hanno sequestrato 145 bambini curdi nel nord della Siria mentre tornavano dagli esami di fine anno scolastico che si erano svolti ad Aleppo, nel settore controllato dalle autorità di Damasco.
Il fatto sarebbe avvenuto sulla strada tra Aleppo e Minbej mentre gli studenti tornavano a Kobani, dove abitano.
Da tempo i miliziani dell’Isil hanno diretto il fuoco anche contro i curdi, loro ex alleati nella lotta contro Bashar al-Assad, ed alla fine di maggio altri 193 curdi di età compresa tra i 17 e i 70 anni sono stati sequestrati nella cittadina di Qubasin, nella provincia di Aleppo, per, come hanno riferito cinque testimoni riusciti a fuggire, essere istruiti “sulla Jihad contro i nemici di Dio e gli apostati”, ovvero essere impiegati negli atti di terrorismo contro l’esercito regolare e gli occidentali.
Il timore dei genitori dei bambini sequestrati è che i piccoli vengano impiegati in azioni come kamikaze.

