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L’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione vicina alle opposizioni e con sede a Londra ma che in più occasioni ha dato prova di avere il polso della situazione, ha reso noto che in base alle sue indagini sarebbero almeno 400 fra bambini e ragazzi arruolati nelle file dell’Isis, denominati “Cuccioli di leone del Califfo” e reclutati soprattutto presso le scuole e le moschee. L’Isis starebbe compiendo un’opera di pressione sui genitori dei ragazzi per far seguire i suoi corsi sulla Sharia, quindi impiegherebbe i giovani soprattutto per reperire informazioni.
Sempre l’Osservatorio ha riferito che sarebbero non più di 120 i jihadisti reclutati da inizio dell’anno, a fronte dei 1.200 che in precedenza venivano integrati ogni mese nelle proprie fila, segno che sta funzionando (anche se non totalmente) la chiusura dei transiti attraverso la Turchia, cosa richiesta dall’alleanza anti-Daesh.
Stando all’Osservatorio, da inizio anno l’Is avrebbe anche reclutato in Siria almeno altri 120 jihadisti, molti in meno rispetto a quanto avvenuto in passato. L’Is, denuncia l’Osservatorio, tenta di convincere i genitori e i tutori dei bambini affinché facciano seguire loro corsi sulla sharia e di addestramento militare, oltre a corrompere i ragazzini con denaro, armi e macchine. I bambini, si legge, vengono usati tra l’altro come spie, agenti per raccogliere informazioni e guardie.
Secondo il direttore dell’Osservatorio, Rami Abdel-Rahman, in diverse zone l’Isis starebbe riscontrando difficoltà a reperire fondi.

