TMNews, 27 gen 13 –

Il presidente siriano Bashar al Assad ha commesso un “grave errore, forse fatale”. Lo ha dichiarato Dmitri Medvedev, premier della Russia, paese alleato di Damasco. Secondo Medvedev, Assad ha tardato troppo nel realizzare le riforme politiche, sottolineando che è stato un “grave errore, forse fatale”. “Avrebbe dovuto agire molto più in fretta e invitare l’opposizione pacifica che era disposta a sedersi al tavolo delle trattative con lui. E’ un errore molto grave da parte sua, forse fatale”, ha affermato Medvedev, citato dalle agenzie russe.

“Mi sembra che le chance di restare al potere diminuiscano di giorno in giorno”, ha aggiunto Medvedev, riferendosi ad Assad, in un’intervista rilasciata all’emittente Cnn a margine del forum di Davos, in Svizzera, che sarà pubblicata interamente sul sito del governo russo. Il premier russo ha detto di avere tentato più volte a convincere di persona Assad a dialogare con l’opposizione, invano. Medvedev ha ribadito infine la posizione russa, quella che vede solo nei siriani la capacità di decidere le sorti del loro dittatore: “Lo ripeto un’altra volta: è il popolo siriano che deve decidere. Non spetta alla Russia, agli Stati Uniti, nè a nessun altro paese”, ha concluso.