Ansa/Afp, 29 lug 12 –

Il capo della diplomazia siriana, Walid Moallem, e’ atteso oggi in Iran, principale alleato del regime di Bashar al Assad. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Teheran. Moallem dovra’ incontrare i dirigenti siriani e tenere una conferenza stampa congiunta con il collega, Ali Akbar Salehi, si legge in un comunicato. La visita di Moallem e’ stata preceduta in settimana dalla missione di una delegazione economica siriana guidata dal vice primo ministro Omar Ghalawanji. L’Iran e’ il principale alleato del regime di Assad e accusa i Paesi occidentali e gli arabi, particolarmente l’Arabia Saudita e il Qatar, di sostenere politicamente e militarmente i ribelli siriani. Nei giorni scorsi, il vice capo di Stato maggiore delle forze armate iraniane, il generale di brigada Massud Jazayeri, ha avvertito che gli alleati della Siria non ”permetteranno un cambiamento del regime” a Damasco.

Violenti combattimenti sono ripresi in mattinata ad Aleppo, secondo l’osservatorio siriano dei diritti umani. Gli attivisti parlano anche di esplosioni, sentite chiaramente ”quando l’aviazione ha sorvolato la citta”’.

168 morti, 94 dei quali civili. E’ il drammatico bilancio della giornata di combattimenti di ieri in Siria – concentrati soprattutto nella citta’ di Aleppo – fornito dall’osservatorio siriano dei diritti dell’Uomo. Secondo l’organizzazione delle 168 vittime, 94 erano civili, 33 ribelli e 41 soldati. Mentre sono gia’ 4 le persone che hanno perso la vita oggi.

Hanno combattuto contro il regime di Gheddafi e sono stati i primi ad entrare a Tripoli nell’agosto scorso. E ora hanno deciso di aiutare i ribelli siriani. Trenta libici ex militanti della brigata rivoluzionaria di Tripoli, hanno raggiunto la Siria per unirsi all’esercito siriano libero. Il gruppo, a quanto riferisce la Cnn online, e’ comandato da uno dei militanti libici piu’ noti, Al-Mahdi al-Harati, che era a capo della brigata che per prima entro’ nella capitale libica. Al Harati e’ da mesi in Siria alla guida di ex suoi uomini e alcuni disertori dell’esercito siriano che si sono uniti alla sua organizzazione ‘Liwaa al-Umma” (”Bandiera della brigata di nazione”). Alcuni video recenti su YouTube mostrano due diverse fazioni di ribelli siriani mentre annunciano di far parte della Liwaa al-Umma. Al-Harati ha raccontato alla Cnn di essere stato in Siria la prima volta lo scorso anno in quella che lui stesso ha definito una ”missione esplorativa” per valutare la situazione sul terreno e scoprire di cosa avessero bisogno i siriani. ”Dopo che molti siriani mi hanno chiesto aiuto ho sentito che era mio dovere fare di piu’ e considerato il successo della brigata di Tripoli abbiamo deciso che era tempo di agire e questo significa la formazione della ‘bandiera di nazione”’, ha raccontato.