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Il gesuita padre Paolo Dall’Oglio, molto noto in Siria per il dialogo interreligioso e per aver ricostruito e riattivato il monastero di san Mosè l’Abissino, è stato rapito a Raqqa dal gruppo dello “Stato islamico dell’Iraq e del Levante” che, con Jabat al-Nusra, partecipa ad al-Qaeda.
Il sacerdote romano di 59 anni è stato sequestrato nonostante si sia sempre espresso contro il regime di Bashar al-Assad, per cui il gesto dei fondamentalisti islamici è da leggere probabilmente nell’avversione di questi verso i cristiani ed in particolare verso chi cerca di creare ponti fra le religioni; intervistato dall’Aki – Adnkronos International, il nunzio apostolico in Siria, Mario Zenari, ha detto comunque di credere “che i sospetti si debbano mantenere a largo raggio. La posizione di padre Dall’Oglio era nota, personale e non condivisa da tutti. Una posizione forte e rischiosa”.

