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Nella notte fra giovedì e venerdì Israele ha lanciato un nuovo attacco aereo in Siria, con lo scopo di distruggere un convoglio che trasportava armi per il gruppo paramilitare degli Hezbollah. A quanto si è appreso da al-Arabiya, si sarebbe trattato di mezzi che trasportavano missili sofisticati.

In realtà non si tratta della prima azione di questo genere, anche perché l’appoggio del gruppo sciita, legato a filo doppio con l’Iran, è sotto gli occhi di tutti, ed il numero uno degli Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato esplicitamente che appoggeranno se necessario il presidente siriano Bashar al-Assad nello sforzo di porre fine ai due anni di rivolta.

Il portavoce dell’ambasciata di Israele a Washington, Aaron Sagui, ha dichiarato che “Quello che possiamo dire è che Israele è determinata a evitare il trasferimento di armi chimiche o altri tipi di armi da parte del regime siriano ai terroristi, e specialmente a Hezbollah in Libano”.

A gennaio i caccia israeliani avevano colpito in due diversi attacchi un centro di ricerche militare e un convoglio che portava armi in Libano.