TMNews, 10 set 12 –

Il nuovo mediatore internazionale per la Siria, Lakhdar Brahimi, inizia oggi al Cairo la sua delicata missione di pace, all’indomani di un sanguinoso attentato ad Aleppo, la metropoli del nord della Siria funestata da sette settimane di combattimenti. La guerra civile, scatenata nel marzo 2011 da una contestazione pacifica che si è militarizzata di fronte alla brutale repressione del regime, sarà al centro dei dibattiti della 21esima sessione del Consiglio dei diritti umani dell’Onu a Ginevra, che ha denunciato più volte crimini contro l’umanità nel Paese. Diciotto mesi dopo l’inizio del conflitto, nulla lascia presagire che la soluzione sia vicina visto che ribelli e regime di Bashar al Assad restano su posizioni opposte; e tra le grandi potenze occidentali non c’è sintonia su come risolvere il dossier siriano. E’ in questo contesto di forti tensioni che Brahimi inizia dal Cairo la sua prima missione dall’insediamento ufficiale – lo scorso 1 settembre – come emissario delle Nazioni Unite e della Lega araba. Missione cui potrebbe seguire una tappa a Damasco.

L’Iran parteciperà alla prima riunione di un gruppo di contatto a quattro (Egitto, Iran, Arabia Saudita e Turchia) sulla crisi siriana di cui l’Egitto ha proposto la creazione”. La catena televisiva siriana al Alam nel dare l’annuncio ha citato diversi responsabili iraniani e ha precisato che alla riunione parteciperà il viceministro degli esteri iraniano Hossein Amir Abdollahian.