Ansa, 30 gen 13 –
”Il Consiglio di Sicurezza non puo’ continuare a restare in disaccordo sulla Siria”: lo ha detto all’Onu l’inviato del palazzo di vetro Lakhdar Brahimi chiedendo, dopo una riunione a porte chiuse dei ‘Quindici’, una ”azione” da parte del massimo organo politico delle Nazioni Unite. Brahimi ha espresso estremo pessimismo sull’andamento della sua missione ma ha aggiunto che l’Onu ”non ha altra scelta che restare impegnata”. Quanto al suo ruolo di inviato speciale a cui oggi il segretario generale Ban Ki-moon e il capo della Lega Araba Nabil Elaraby hanno ribadito la fiducia, Brahimi ha detto che non e’ un ”rinunciatario”. ”Non volevo questo lavoro, non mi serve questo lavoro, ma lo faccio per senso di dovere. Me ne andro’ solo nel momento in cui capiro’ che non servo a niente”, ha detto l’inviato Onu che oggi incontra a parte i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.
