Ansa, 18 ago 12 –
Il ministro degli interni libanese Marwan Sharbel e il capo della sicurezza generale libanese il generale Ibrahim Abbas sono volati oggi ad Ankara per discutere con le autorità turche della delicata questione degli undici libanesi da tre mesi prigionieri dei ribelli siriani anti-regime a nord di Aleppo e a ridosso della frontiera turca. Secondo i giornali di Beirut, la decisione del governo libanese di impegnarsi in prima persona per il rilascio degli undici connazionali è stata presa dopo che mercoledì scorso un centinaio di persone sono rimaste uccise nei bombardamenti dell’aviazione siriana sulla cittadina di Azaaz. In una casa di Azaaz per settimane sono rimasti “ospiti” gli undici libanesi, intervistati per ben due volte da altrettante TV di Beirut. Come condizioni per il rilascio, i ribelli siriani chiedono che il governo libanese, dominato dagli Hezbollah (a cui il generale Abbas è vicino), riconosca la legittimità della rivoluzione siriana contro “il regime criminale” di Damasco, da anni alleato del movimento sciita libanese filo-iraniano.
