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Putin merkelVladimir Putin è intervenuto oggi da San Pietroburgo, a margine del Forum Economico, in occasione di una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesca Angela Merkel, durante la quale ha affermato che a combattere contro le Forze regolari siriane sono semplici estremisti, e non il popolo della Siria.

“L’assunto – ha continuato il presidente russo – in base al quale al-Assad starebbe utilizzando armi contro il suo stesso popolo può essere accettato solo con significative riserve, perché chi lo sta combattendo è ben lungi dall’esserne il popolo, bensì si tratta piuttosto di militanti perfettamente addestrati e armati, compresi elementi stranieri, attraverso canali comprendenti quelli gestiti dalle organizzazioni terroristiche”. “Siamo preoccupati – ha poi proseguito – della possibile comparsa di un vuoto di potere in Siria se fossero adottate adesso determinate decisioni su un cambio di regime. Se oggi al-Assad se ne va, emerge un vuoto di potere, e chi lo riempirà? Forse le organizzazioni terroristiche”.

Putin, che da sempre è a fianco del regime sia per il fatto che la Russia ha a Tartus la sua unica base in un panorama che va dal Marocco al Kirghizistan che ospita basi statunitensi, sia perché è pur sempre un ottimo acquirente di armi, ha poi ribadito che “Questa è una cosa che nessuno vuole, ma come la si può evitare? Dopo tutto, si tratta di organizzazioni armate e aggressive”.

Per il capo del Cremlino l’unica possibile soluzione della crisi dovrebbe passare dal summit di Ginevra 2, come stabilito in occasione del G8, al fine di “costringere tutte le parti in conflitto a parteciparvi, sedersi al tavolo negoziale, fermare le violenze e trovare forme accettabili per la futura struttura del loro Stato, garantendo la sicurezza per tutti i gruppi etnici e religiosi”.

Attivisti anti-regime hanno tuttavia informato che oggi l’artiglieria e gli aerei del regime hanno colpito alcuni quartieri di Damasco, provocando almeno 19 morti.