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al-shami abu humamAbu Humam al-Shami, comandante militare di Jabat al-Nusra, cioè della diramazione siriana di al-Qaeda, è rimasto ucciso in un raid aereo portato a termine dall’aviazione siriana su Salqin, centro della provincia di Idlib, a pochi chilometri dal confine turco.

In un primo momento i qaedisti avevano incolpato dell’azione gli aerei della coalizione, ma la cosa è stata smentita da un portavoce militare.

Con al-Shami, che è stato combattente anche nei conflitti afghano e iracheno, sono morti tre suoi vice, Abu Musdab Falastini, Abu Omar Kurdi e Abu Baraa Ansari.

Il Fronte al-Nusra si è affermato fin dall’inizio del conflitto nella lotta contro Bashar al-Assad e gli sono imputate numerosissime violenze nei confronti della popolazione, come pure crimini di guerra. Nel 2012 è entrato in conflittualità con l’Isis, arrivando ad un conflitto nel conflitto con lo sterminio dei reciproci prigionieri, fino al raggiungimento di una sorta di patto di non belligeranza fra i due gruppi terroristici.

La notizia della decapitazione dei vertici militari è arrivata nel momento in cui l’inviato dell’Onu per la crisi, l’italiano Staffan de Mistura, ha parlato alla Bbc del proposito di trattare con al-Nusra l’apertura di un corridoio umanitario volto a soccorrere la popolazione intrappolata nei combattimenti.

Nella foto: Abu Humam al-Shami