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Il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, è intervenuto sulla questione della partecipazione di Teheran al tavolo delle trattative di pace sulla Siria, il “Ginevra 2” in programma per il prossimo 22 gennaio a Montreaux: gli Stati Uniti in particolare spingono perché l’Iran non vi prenda parte, nonostante il paese sia presente nella crisi siriana a fianco di Bashar al-Assad.
A richiedere la partecipazione della delegazione iraniana sono in particolare l’Italia e la Russia e difatti Rohani si è sentito telefonicamente con il presidente russo Vladimir Putin, al quale ha detto che “Qualsiasi vertice trans-regionale che non veda la partecipazione di attori influenti non riuscirà a risolvere la crisi siriana. Per questo la conferenza di Ginevra 2 è già fallita senza che neanche sia cominciata”.
Dalla lista dei 30 possibili partecipanti è stata esclusa anche l’Arabia Saudita, altro attore della crisi siriana con il suo sostegno alle opposizioni ed in particolare agli jihadisti dei vari gruppi legati ad al-Qaeda.
Putin ha risposto a Rohani facendo sapere il proprio auspicio di riuscire “a convincere i nostri alleati che l’Iran, un attore chiave, deve essere presente ai colloqui”, in quanto “Noi riteniamo sia inutile e non costruttivo porre delle precondizioni alla partecipazione dell’Iran”.

