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Nell’attribuzione delle responsabilità a questa o a quella parte dell’impiego delle armi chimiche in Siria, il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha fatto sapere di aver ricevuto da Damasco prove riguardanti l’impiego dei gas da parte dei ribelli: all’emittente russa Rt, Ryabkov ha spiegato che “E’ vero proprio adesso ci hanno consegnato le prove. Dobbiamo analizzarle”; da quanto si è appreso, vi sarebbe la dimostrazione che alcuni arsenali sono finiti sotto il controllo degli insorti.
Va ricordato che l’uso delle armi chimiche in Siria, paese che ne detiene il maggior arsenale al mondo, non è una novità da quando è iniziato il conflitto e che, come ha recentemente spiegato l’iraniano generale di brigata e ministro della Difesa Hossein Dehqan, “gli Usa hanno ignorato gli avvertimenti di Teheran circa gas Sarin che veniva portato in Siria otto mesi fa, praticamente spianando la strada per attacchi chimici in Siria”.

