Adnkronos/Aki –
“Più di 1.500 civili sono rimasti gravemente feriti a causa dell’invasione di Hezbollah nei villaggi e nelle zone abitate di Qusayr. Attualmente queste vittime non hanno accesso a medicinali, acqua, elettricità e cibo”. E’ la denuncia che arriva da George Sabra, leader della Coalizione nazionale siriana (principale blocco delle forze di opposizione al regime di Bashar al-Assad), dopo giorni di combattimenti nella zona di Qusayr, località siriana strategica a ridosso del confine con il Libano. “Il regime di al-Assad bombarda continuamente i civili con proietti, artiglieria, missili balistici e armi chimiche. Il regime di al-Assad impedisce anche l’arrivo di medicine nelle zone colpite – si legge in una nota con le dichiarazioni di Sabra diffusa dalla Coalizione -. Chiediamo al Comitato internazionale della Croce Rossa, alla Mezzaluna Rossa e a tutte le organizzazioni internazionali di aiutarci per l’evacuazione dei feriti da Qusayr e per la creazione di corridoi sicuri per la consegna di medicine, sacche di sangue e ossigeno”. “Chiediamo al Segretario generale delle Nazioni Unite e al Segretario generale della Lega Araba di agire immediatamente per bloccare lo spargimento di sangue in Siria e porre fine ai massacri commessi da al-Assad. Chiediamo loro di assumersi le loro responsabilità morali, politiche e umanitarie per porre fine all’assedio di Qusayr e nell’area di Al Ghouta – aggiunge Sabra -. E’ molto preoccupante il fatto che la Comunità internazionale stia a guardare in silenzio mentre i siriani innocenti continuano a essere massacrati”.
“Ricordiamo al presidente e alla popolazione libanese che un partito rappresentato nel loro Parlamento, Hezbollah, è responsabile per crimini di guerra contro siriani innocenti”, aggiunge il leader della Coalizione nazionale siriana, che sottolinea come sia “difficile continuare” lungo il percorso della conferenza internazionale sulla Siria e della soluzione politica, “mentre i siriani vengono costantemente martellati dal regime di al-Assad con l’aiuto di forze esterne, come Iran e Russia”. “La Coalizione siriana non parteciperà alla conferenza internazionale e non sosterrà alcuno sforzo alla luce dell’invasione di Hezbollah e delle milizie iraniane – ribadisce Sabra – e del proseguimento delle uccisioni e degli attacchi contro i civili in Siria, in particolare a Qusayr e nell’area di al-Ghouta”.

