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Rispondendo ad un’intervista al settimanale tedesco ‘Der Spiegel’, il ministro degli Esteri di Teheran, Ali Akbar Salehi, è intervenuto sull’impiego di armi chimiche in Siria e sullo scambio di accuse fra ribelli e regime sul loro utilizzo. Salehi ha dichiarato che l’Iran è “categoricamente contro ogni tipo di armi di distruzione di massa”, ma non ha precisato se il suo paese proseguirebbe nell’appoggio a Damsco nel momento in cui risultasse la responsabilità del regime dell’impiego di tali armi.

Salehi ha anche sottolineato che il suo paese è pronto a partecipare alla conferenza internazionale sulla Siria proposta da Usa e Russia. Attraverso il vice ministro degli Esteri Araqchi, l’Iran ha anche condannato l’attacco di ieri al confine della Turchia che ha causato la morte di 45 persone, definendolo un attentato ”terrorista selvaggio”.