TMNews, 22 ott 12 –

Sono ripresi questa mattina violenti combattimenti tra le forze armate siriane e i ribelli nei pressi di Damasco e nelle province di Idleb e Aleppo. Le forze del regime di Bashar al Assad hanno bombardato la località di Harasta, vicino alla capitale siriana, dove si sono ritirati i ribelli, e stanno tentando di forzarne le difese, precisa l’Osservatorio siriano dei diritti umani. Appoggiato dai carri armati, l’esercito regolare sta ugualmente cercando di entrare nella località di Artuz, sempre vicina a Damasco. Nella provincia di Idleb (nord-ovest) gli scontri a fuoco sono nella zona della base militare di Wadi Deif, assediata da diversi giorni dai ribelli, che tentano di conquistarla. Questa base è situata alla periferia est della città strategica di Maaret al-Numan, bombardata fin dall’alba dalle truppe del regime di Assad. La conquista di questa città, il 9 ottobre scorso, ha permesso ai ribelli di tagliare la principale linea di collegamento utilizzata dall’esercito per inviare rinforzi a nord e quindi anche ad Aleppo.

Gli scontri di oggi seguono una domenica di sangue, nel corso della quale sono state uccise 173 persone, di cui 65 civili, 62 soldati e 46 ribelli, il bilancio più pesante delle ultime due settimane per quello che riguarda i soldati uccisi. Ieri l’inviato internazionale Lakhdar Brahimi ha avuto un incontro a Damasco con il presidente siriano Bashar al Assad, al termine del quale ha lanciato un appello ai belligeranti a prendere ognuno una “decisione unilaterale di cessate il fuoco in occasione dell’Eid al Adha”, le festività musulmane celebrate tra il 26 e il 29 ottobre.