Ansa, 1 apr 12 –
Con un’introduzione del ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu e un discorso del premier Recep Tayyip Erdogan si apre in mattinata a Istanbul la Seconda conferenza dei Paesi “Amici della Siria”. I rappresentanti di oltre 70 paesi e alcune istituzioni internazionali si riuniscono per aiutare l’opposizione al regime del presidente Bashar Al Assad e per contribuire a porre fine alla repressione che insanguina il paese da oltre un anno, causando finora la morte di ben oltre 9.000 persone. L’avallo del piano di pace dell’emissario internazionale Kofi Annan, i modi con cui esercitare ulteriore pressione su Damasco per avviare una transizione politica e la crisi umanitaria creata dai profughi siriani sono i temi centrali dell’incontro. Fra veti e divisioni, l’attenzione e’ assorbita dal piano di pace proposto da Annan che punta innanzitutto ad un cessate il fuoco da parte del regime. Alla conferenza è attesa fra gli altri il segretario di Stato americano, Hillary Clinton. La prima conferenza si e’ era svolta a Tunisi a fine febbraio. Il programma di Istanbul, prima di un pranzo che conclude i lavori, prevede una conferenza stampa di Davutoglu attorno alle 13 ora italiana. Secondo fonti ufficiali americane e turche a Istanbul si parlerà anche di possibili nuove sanzioni al regime, di aiuti logistici (ma non-militari) da far giungere ai ribelli all’interno del paese e di un fondo per far fronte all’emergenza profughi.

