Ansa, 16 nov 12 –

Il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov sarebbe stato umiliato due volte per il sostegno del Cremlino al presidente siriano Assad, durante un incontro ieri a Riad a livello di ministri degli esteri per il dialogo strategico tra Mosca e il consiglio di cooperazione dei Paesi Arabi del Golfo Persico. A svelare il retroscena e’ Rossiskaya Gazeta, il giornale ufficiale del governo russo, che ne parla in un articolo intitolato metaforicamente ”Le collinette saudite”. La prima umiliazione sarebbe l’improvviso e immotivato rifiuto della torre di controllo dello scalo di Riad per l’atterraggio dell’aereo di Lavrov, dirottato verso un altro aeroporto poco prima di avvicinarsi alla pista. Il secondo episodio e’ la decisione dei partecipanti all’ incontro di non leggere i rapporti scritti, compreso quello di quattro pagine preparato da Lavrov, e di passare subito alla discussione, incentrata sulla Siria all’indomani della nascita di un movimento di opposizione unitario. Una svolta, quest’ultima, apprezzata da tutti i partecipanti, mentre Lavrov avrebbe tentato di raffreddare gli entusiasmi. Il capo della diplomazia russa inoltre avrebbe risposto irritato ad un giornalista saudita sulla necessita’ dell’uscita di scena di Assad: ”se per voi la cosa principale e’ il destino di Assad, allora il prezzo saranno nuove vittime”, avrebbe replicato, abbandonando poi i lavori e non partecipando ad una cena lavoro. Sul sito del ministero degli esteri russo, tuttavia, non c’e’ il minimo accenno a questa vicenda.