TMNews, 12 ott 12 –
L’aereo siriano partito da Mosca e intercettato dalla Turchia non trasportava armi, ma componenti di un sistema anti-missile. Secondo il quotidiano russo Kommersant a bordo dell’Airbus A320 c’erano 12 scatole di elementi tecnici per i sistemi radar di difesa aerea. Tuttavia, i servizi segreti russi Fsb starebbero indagando su eventuali fughe di notizie, relative all’invio di merci in Siria. Secondo il governo turco, l’aereo siriano trasportava tecnica militare da Mosca a Damasco e la vicenda ha creato forti tensioni diplomatiche tra la Russia e la Turchia. La rappresentante del Dipartimento di Stato Victoria Nuland ha annunciato l’intenzione degli Stati Uniti di sollevare la questione di possibili vendite di armi alla Siria con le autorità russe. Fonti di Kommersant vicine al settore tecnico-militare hanno categoricamente negato la presenza di armi a bordo. “Non c’era un nostro carico”, ha detto il rappresentante dell’esportatore di armi Rosoboronexport, Vyacheslav Davidenko, aggiungendo che non aveva informazioni sul contenuto. Il Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare non ha voluto fare commenti, ma fonti del giornale dicono che a bordo dell’ Airbus A320 c’erano elementi tecnici per i sistemi di difesa aerea della Siria, nonché la relativa documentazione. Secondo le fonti, il carico non richiedeva inoltre alcuna elaborazione speciale o esame, in quanto non costituisce una minaccia per l’equipaggio o per l’aeromobile. “Non è un’arma. Se una persona porta con sé in aereo un apparecchio radio, costituisce forse una minaccia per le persone?” ha detto la fonte. “Non ci sono leggi internazionali in merito”. Il ministro degli Esteri turco ha espresso la speranza che l’incidente non avrà un impatto negativo sulle relazioni del suo paese con la Russia. La reazione di Mosca è stata abbastanza cauta. Il portavoce del ministero degli Esteri russo Alexander Lukashevich si è comunque detto indignato che “in questa situazione di emergenza è stata messa in pericolo la vita e la sicurezza dei passeggeri, tra i quali i cittadini russi”. Ieri il Cremlino ha detto che il presidente Vladimir Putin rimanderà la visita ad Ankara dalla prossima settimana al 3 dicembre. Ma, secondo le autorità turche, l’accordo sul rinvio della data è stato raggiunto l’8 ottobre.

