Adnkronos/Aki, 31 gen 13 –
Teheran ha minacciato “gravi conseguenze” per Israele all’indomani della diffusione della notizia di un raid dello Stato ebraico in territorio siriano in cui, secondo Damasco, sarebbe stato colpito un centro di ricerca militare. “Ci saranno gravi conseguenze per il regime di Tel Aviv”, ha sottolineato il vice ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir Abdollahian, citato dal sito web dell’emittente ‘Press Tv’. “Quelle parti che hanno sempre assunto posizioni dure sulla Siria ora dovrebbero adottare severe misure e posizioni decise su questa invasione da parte di Tel Aviv e mettere la sicurezza regionale in cima alla lista delle loro priorita’”, ha precisato Abdollahian. In precedenza il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, aveva definito il raid una “brutale aggressione”. “Non c’e’ alcun dubbio che questa aggressione faccia parte di una strategia occidentale e sionista per far passare in secondo piano il successo del governo siriano nel riportare (nel Paese, ndr) stabilita’ e sicurezza”, ha affermato il capo della diplomazia di Teheran in una nota.
Ansa, 31 gen 13 –
Il governo siriano si e’ rivolto oggi all’Onu perche’ non si ripeta ”la violazione israeliana” e invoca un intervento di non meglio precisate ”forze internazionali”. E’ quanto afferma la TV di Stato siriana, con una scritta in sovrimpressione, citando una nota del ministero degli esteri di Damasco.
