di Valentino De Bernardis –
A cinque mesi dalle elezioni europee (25 maggio), e a quasi tre da quelle parlamentari (13 luglio), gli sloveni sono stati chiamati nuovamente alle urne il 5 ottobre per rinnovare le amministrazioni di 212 comuni, tra cui quelli della capitale Lubiana, Maribor e Capodistria. Seguendo la tendenza delle ultime tornate elettorali, si è confermato il trend di un calo dell’affluenza ai seggi, pari a 45,23% in forte diminuzione rispetto alle elezioni delle amministrative del 2010 (50,9%), a testimonianza di una sempre maggiore disaffezione dalla politica attiva. In attesa del ballottaggio del prossimo 19 ottobre, al primo turno si è registrata l’affermazione dei candidati indipendenti, cioè non direttamente collegati ai tradizionali partiti politici, con 81 comuni conquistati. Seguono in ordine i candidati di SLS (vincitore in 25 comuni), SDS (17) SD (12), NSi (7) e DeSUS (1).
Lubiana: I cittadini della capitale hanno deciso di riconfermare per il terzo mandato consecutivo il sindaco uscente Zoran Janković, nonostante i problemi giudiziari per corruzione ed abuso di ufficio, per i quali è ancora indagato. Con un’affluenza pari al 35,92%, Janković è riuscito ad ottenere la vittoria al primo turno con il 57,53% delle preferenze, in leggero calo da quelle ottenute nel 2012 (61%); ciò a testimonianza non solo di una sua forte vittoria personale (ricordiamo che il suo partito Slovenia Positiva si è liquefatto alle elezioni estive), ma anche di una valida alternativa tra i candidati degli altri partiti.
1. Zoran Jankovic – Joze Mermal in Skupina Volivcev – Voti: 46.173 – Percentuale: 57,53%
2. Damjam Damjanovic – Madja Nahtigal in Skupina Volivcev – Voti: 18.576 – Percentuale: 23,15%
3. Ales Avbreht – SMC Stranka Mita Ceraja – Voti: 3.869 – Percentuale: 4,82%
4. Mika Jabinsek – Konvencija Zelene Koalicije, OO Ljubljana – Voti: 3.344 – Percentuale: 4,17%
Maribor: La seconda maggiore città slovena dovrà ricorrere al secondo turno per eleggere il suo primo cittadino. Con solo il 37,90% degli aventi diritto che si è recato alle urne, il sindaco uscente Fištravec si attesta molto lontano dal 50% dei voti necessari per vincere. La sorpresa è invece rappresentata dal ritorno dell’ex sindaco Kangler. Costretto dalle proteste di piazza (di cui Fištravec era una delle facce più note) a dimettersi nel dicembre del 2012 a causa delle accuse di corruzione e clientelismo (per le quale è ancora indagato), è riuscito nell’impresa di arrivare al ballottaggio, e questo già di per sé rappresenta un enorme successo.
1. Dr. Anfrej Fistravec – Tone Partljic in Skupina Volivcev – Voti: 14.198 – Percentuale: 40.83%
2. Franc Krangler – Zupanova Lista – Voti: 6.162 – Percentuale: 17,72%
3. Anton Kranjc – SMC Stranka Mita Ceraja – Voti: 3.813 – Percentuale: 10,96%
4. Mag. Tomas Kancler – Sds Slovenska Demokratska Stranka – Voti: 2.781 – Percentuale: 8,00%
Capodistria: Con un’affluenza pari al 48,31% la città ha rinnovato la fiducia a Boris Popovič, per il quarto mandato consecutivo. Nonostante la vittoria al primo turno del proprio candidato sindaco, la lista “Capodistria è nostra” ha perso la maggioranza assoluta nel consiglio comunale passando da 19 seggi a 13 (su un totale di 33). Capodistria è una delle poche città in cui si è registrata anche una buona affermazione del partito del primo ministro Cerar, con il 24,48% dei voti e 6 consiglieri comunali.
1. Boris popovic – Kjn Koper Je Nas – Voti: 10.446 – Percentuale: 52,77%
2. Ales Brzan – SMC Stranka Mita Ceraja – Voti: 4.846 – Percentuale: 24,48%
3. Polka Boskovic – Sofija Jahic in Skupina Volivcev – Voti: 1.123 – Percentuale: 5,67%
4. Tomaz Slavec – Zduzena Levica – Voti: 983 – Percentuale: 4,97%
Ancarano: Nella tornata elettorale del 5 ottobre si è votato, per la prima volta, anche per il sindaco della municipalità di Ancarano. Il piccolo comune di circa tremila abitanti è stato istituito a seguito del referendum del’8 novembre 2009 che ne ha decretato la separazione da Capodistria e sarà operativo dal primo gennaio 2015. Data la storicità dell’evento si è registrata un’affluenza record del 72,04% degli aventi diritto. La vittoria è andata a Gregor Strmčnik, promotore del distacco da Capodistria, che ha ottenuto oltre il doppio dei voti di Gašpar Gašpar Mišič, candidato di “Slovenia per sempre”, una realtà politica vicina a “Capodistria è nostra” di Popovic.
1. Gregor Strmcnik – Kjn Koper Je Nas – Voti: 1.304 – Percentuale: 67,99%
2. Polka Boskovic – Darij Dujmovic in Skupina Volivcev – Voti: 614 – Percentuale: 32,1%
Sebbene un raffronto tra elezioni amministrative e politiche sia sempre difficile da fare, il dato più importante da sottolineare è la sconfitta del partito del primo Ministro Cerar. Nessuno dei 40 candidati del SMC è riuscito ad affermarsi o ad arrivare al ballottaggio nei comuni dove concorrevano, e dopo l’exploit di luglio, non è riuscito ad andare oltre il 10% delle preferenze. Oltre alla nota carenza di una struttura capillare sul territorio, necessaria quando si affrontano elezioni amministrative, a pesare è stata anche la spaccatura del partito a livello locale che si è avuta a Maribor due giorni prima delle votazioni. Ben quarantuno membri del partito hanno di fatto annunciato le proprie dimissioni, come segno di protesta contro il sistema di selezione interna, che ha portato alla scelta di Anton Kranjc come candidato sindaco, tacciando i rappresentati locali di clientelismo e nepotismo.

