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Forze statunitensi del Navy Seals hanno attaccato nella notte fra venerdì e sabato la città costiera di Barawe, nel sud della Somalia, controllata dagli al-Shabab.

La missione aveva lo scopo di catturare uno dei capi di al-Shabaab, Mukthar Abu Zubery alias Godane, ma coinvolto nell’attacco al centro commerciale di Nairobi: l’uomo è scampato alla cattura, ma i militari statunitensi hanno ucciso diversi miliziani.

Gli al-Shebab, da parte loro, hano riferito di essere riusciti a respingere le forze speciali “straniere” uccidendo un ufficiale e ferendone altri e hanno postato su twitter le foto del materiale abbandonato dagli incursori.

Il recente attentato terroristico al centro commerciale di Nairobi, che ha visto 67 morti, e il campo profughi di Daadaab, che ospita quasi mezzo milione di persone, sono effetti della guerra contro gli al-Shabaab somali.

Barawe, situata sulla costa a metà strada fra Chisimaio e Mogadiscio, è uno degli ultimi centri della costa ancora da espugnare (mancano Chiamboi, che è già al confine con il Kenya ed alcune città interne):

da oltre un anno le Forze di Amisom e Ua lottano per spingere sempre più a sud e sconfiggere i miliziani di al-Shabaab, eredi delle Coorti islamiche e legati ad al-Qaeda, i quali giusto un anno fa avevano ricevuto un duro colpo, grazie al supporto della Marina del Kenya, presso la loro roccaforte Chisimaio.

Barawe era già stata attaccata dalle forze Usa: nel 2009 Saleh Nabhan, esponente di Al Qaeda coinvolto in una serie di attentati, vi venne ucciso da un raid americano.