Adnkronos/Aki, 12 ott 12 –
Sono un milione e 30mila i rifugiati somali all’estero sparsi soprattutto tra Kenya, Yemen, Egitto, Etiopia, Eritrea, Gibuti, Tanzania e Uganda. Lo ha reso noto l’agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr), precisando che invece sono un milione e 360mila quelli interni concentrati in particolare nella regione centro-meridionale della Somalia. I dati diffusi dall’Unhcr giungono a pochi giorni dall’appello del Kenya che ha chiesto alle Nazioni Unite una mobilitazione delle sue Agenzie per trasferire parte dei 650mila rifugiati somali che vivono nel campo di Daadab, dove la situazione e’ ormai diventata insostenibile, nelle aree del Paese del Corno d’Africa di recente liberate dagli Shabab. A questo proposito l’Unhcr ha sottolineato che a seguito del “miglioramento della sicurezza a Mogadiscio, hanno fatto ritorno nella capitale oltre 65mila sfollati provenienti da varie citta’ della Somalia centro-meridionale e dai Paesi confinanti”. La maggior parte dei rifugiati somali e’ originaria di Mogadiscio e ha abbandonato la capitale tra il 2007 e il 2008, quando infuriava la lotta armata tra governo e miliziani Shabab. “Piu’ di 120mila di loro – riporta Unhcr – vivono in abitazioni di fortuna lungo la strada che collega la capitale ad Afgooye”, localita’ distante pochi chilometri. I somali stanno vivendo oggi una delle peggiori crisi umanitarie nel mondo. Circa un terzo della popolazione necessita di aiuti e un terzo dei bambini della regione centro-meridionale soffre di malnutrizione. Secondo Unhcr, sono circa 3,7 milioni i somali che hanno bisogno urgente di assistenza umanitaria a causa della siccita’ e dei problemi di sicurezza.

