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I servizi segreti di Madrid hanno arrestato otto spagnoli rientrati dal Donbass, dove hanno combattuto con i ribelli filo-russi: i fermi sono avvenuti presso le loro abitazioni nelle regioni delle Asturie, della Catalogna, dell’Estrenadura, di Murcia, di Navarra e a Madrid.
Tre di loro erano ex militari e di uno si ha la certezza che sia stato in prima linea al fronte contro i militari di Kiev; hanno tutti fra i 20 e i 30 anni.
L’identificazione degli arrestati è stata facilitata dalla loro inclinazione a farsi fotografare con ordigni e quindi a pubblicare queste immagini sui social media.
Le autorità hanno reso noto che si stava preparando un altro gruppo di giovani con meta il Donbass: esiste infatti un’organizzazione chiamata “Comitato antifascista ucraino”, che si è appurato avere ramificazioni in Francia, Germania e Italia, e che organizza i viaggi dei combattenti volontari, nonchè gli inquadramenti nei vari reparti.
Un gruppo di spagnoli che si sono identificati come “anti-capitalisti”, ha riferito lo scorso settembre a Europa Press di aver viaggiato nell’Ucraina orientale per combattere a fianco dei separatisti filo-russi al fine di combattere la “rinascita del Quarto Reich in Europa”. Questi giovani hanno fondato la “Brigata Internazionale Carlos Palomino”, in omaggio a un giovane antifascista assassinato a Madrid da un militante neonazista nel 2007.
Fra gli italiani impegnati nel conflitto vi è notoriamente il lucchese Adrwa Palmieri, sposato con una russa, padre di un bambino e vicino agli ambienti neofascisti .

