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Un italiano è stato arrestato nei giorni scorsi dalla Guardia Civil spagnola in quanto inneggiava all’Eta ed insultava il re di Spagna Filippo VI e il primo ministro Mariano Rajoy attraverso i social network.
Lo ha reso noto l’ufficio stampa della Guardia Civil, il quale ha riferito che l’italiano, residente a Azuqueca de Henares, nella provincia centrale di Guadalajara, a nord-est di Madrid, da circa un anno e mezzo inneggiava all’Eta, il gruppo separatista basco responsabile di innumerevoli azioni terroristiche.
L’arresto è avvenuto presso l’abitazione dell’uomo, che è stato trattenuto per essere interrogato.
L’Eta (Euskadi Ta Askatasuna) è stata fino al 20 ottobre 2011 un’organizzazione armata terroristica basco-nazionalista separatista d’ispirazione marxista-leninista in lotta per l’indipendenza del popolo basco; oggi la lotta si è spostata sul piano politico, per quanto gli scopi siano gli stessi.
Sorto nel 1959 dalla scissione degli Ekin dal Partito nazionalista basco, il gruppo si è reso negli anni responsabile di 800 omicidi ed è considerato terroristico dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti.
Gli ultimi arresti eccellenti risalgono al febbraio 2010, quando venne catturato in Normandia il nuovo capo militare dell’ETA, Ibon Gogeascoechea, assieme ad altri due dirigenti del gruppo separatista; il 20 maggio 2010 le manette sono scattate ai polsi di Mikel Kabikoitz Carrera Sarobe, individuato in Francia, il quale era il responsabile dell’ala militare dell’organizzazione.

