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Il re di Spagna Felipe VI, dopo aver concluso un ulteriore giro di consultazioni, ha ravvisato l’impossibilità di formare un nuovo governo, per cui il 26 giugno sarà con tutta probabilità la data in cui gli elettori verranno richiamati alle urne.
È l’articolo 99 della Costituzione a stabilire il tempo utile di due mesi dalle elezioni per la formazione di un esecutivo, e l’ultimo tentativo di Pedro Sanchez del Psoe di trovare un compromesso tra indipendenti e i Ciudadanos di Alberto Rivera si sono risolti con un nulla di fatto. Falliti anche i tentativi di mettere insieme un esecutivo con i Podemos di Pablo Iglesias.
E in Spagna si parla già di ipotesi e di sondaggi, i quali danno una possibile fusione dei Podemos con i comunisti di Izquierda Unida al 20,8%, il Psoe al 20,1%, il Partido Popular di Mariano Rajoy al 29% e i Ciudadanos al 17,7%.
Nella foto: re Felipe VI.

