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La “Comisaría General de Información” spagnola ha arrestato a Madrid 8 individui sospettati di appartenere ad una cellula di reclutamento di jihadisti per l’Isil, il gruppo qaedista dello “Stato islamico in Iraq e nel Levante”, attivo in Siria nella guerra contro Bashar al-Assad e in Iraq, dove in sta procedendo nell’avanzata per il controllo del paese.

Da un comunicato diffuso ministero dell’Interno si apprende che “Il principale leader di questa cellula risiedeva in Spagna dopo il suo passaggio nella base militare di Guantanamo, a seguito dell’arresto in Afghanistan nel 2001”: si tratta del 47enne marocchino Lahcen Ikasrrien, residente nella capitale spagnola, rilasciato dalla base Usa a Cuba nel 2002 .

Tra gli arrestati figurano marocchini, spagnoli e un cittadino argentino convertito all’islam; la polizia non è stata in grado di arrestare il fratello di Mohamed al-Fatah, un terrorista che si è suicidato in Iraq in un attentato, in quanto una decina di giorni ha si è spostato dalla Spagna al Marocco e da lì alla Siria.

Lo scorso 30 maggio l’intelligence spagnola è riuscita a smantellare nell’enclave di Melilla, nel nord del Marocco, una cellula di sei persone, tutte arrestate, che reclutava jihadisti da inviare in Iraq, Siria Mali e Libia: fra le persone arrestate vi era il primo jihadista spagnolo tornato dal conflitto in Mali dopo essere passato per i campi di addestramento del Movimento per l’unicità e la jihad in Africa occidentale (Mujao), gruppo anch’esso legato ad al-Qaeda Aqmi.

Il 14 marzo un’operazione congiunta delle forze di polizia di Spagna e Marocco ha permesso di neutralizzare una cellula terroristica con base a Melilla e a Malaga.

Sono una cinquantina i cittadini spagnoli che combattono in Siria contro al-Assad.