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L’intelligence spagnola è riuscita a smantellare nell’enclave di Melilla, nel nord del Marocco, una cellula di sei persone, tutte arrestate, che reclutava jihadisti da inviare in Mali e in Libia, in quanto è in corso la sconfitta in Siria.
Come ha riferito il ministero dell’interno, “Tra le persone arrestate ci sarebbe il primo jihadista spagnolo tornato dal conflitto in Mali dopo essere passato per i campi di addestramento del Movimento per l’unicità e la jihad in Africa occidentale (Mujao)”, uno dei gruppi legati ad al-Qaeda Aqmi.
Lo scorso 14 marzo un’operazione congiunta delle forze di polizia di Spagna e Marocco ha permesso di neutralizzare una cellula terroristica del tutto identica a quella di oggi, con base a Melilla e a Malaga; tre degli jihadisti sono tutt’oggi detenuti in Marocco, fra i quali Mustafa Maya Amaya, ritenuto responsabile del’organizzazione: l’uomo, residente in spagna, aveva sfruttato la rete internet per selezionare dei volontari e aveva fornito a quest’ultimi i contatti necessari al fine di permettere loro di raggiungere la destinazione finale.
Come allora, anche l’operazione di oggi è frutto di una collaborazione esemplare fra forze di intelligence e di polizia spagnole e marocchine.

