Asca –
Un tribunale dello Sri Lanka ha rilasciato oggi tre monaci buddisti e 14 altre persone sospettate di aver incendiato un negozio musulmano in un sobborgo di Colombo. Lo riferiscono fonti del tribunale locale, secondo cui le parti, ovvero la polizia e la vittima, ”non hanno voluto procedere”. Alcune immagini dell’attacco diffuse di recente su YouTube mostrano un monaco buddista abbattere una telecamera a circuito chiuso del negozio di fronte a una folla che lo incita, mentre e’ osservato da almeno quattro poliziotti inermi. Le fazioni islamiche presenti nel Paese hanno definito l’atto un ”sequel” di una campagna di odio in corso contro la minoranza musulmana nella regione. Non a caso, nei giorni scorsi nel vicino Myanmar sono stati piu’ di 40 i musulmani uccisi nel distretto di Meiktila: alcune vittime sono state picchiate, trascinate in strada, cosparse di petrolio e bruciate vive da banditi e monaci buddisti che scorazzavano brandendo coltelli, machete e walkie-talkie di fronte l’inerzia delle forze dell’ordine locali. Il quotidiano Asia Sentinel e’ giunto persino a parlare di ”buddisti neo-nazisti”.

