Notizie Geopolitiche –
Il presidente del Sudan, Omar al-Bashir, è intervenuto oggi in merito ai motivi che hanno scatenato la piazza nel paese africano, ovvero il blocco delle agevolazioni del costo del carburante ed il relativo aumento: i prezzi alla pompa sono saliti a 20,80 sterline sudanesi al gallone, pari a 74 centesimi di euro al litro, in un paese dove l’inflazione è salita al 40% da quando vi è stata la secessione del Sud Sudan, paese ricco di petrolio ma che necessita degli oleodotti sudanesi per portare il greggio al mare.
Bashir ha spiegato che “Le ultime misure prese mirano a impedire il crollo dell’economia di fronte all’aumento dell’inflazione e all’instabilità dei tassi di cambio”.
In nove giorni di scontri e di proteste, con incendi di pompe di benzina e di vari edifici a Khartoum, sono morte almeno un centinaio di persone.












